giovedì 25 aprile 2013

Le piante garganiche: l'ASPARAGO SELVATICO


L’ Asparagus officinalis L. comunemente conosciuto con il nome di asparago selvatico,è una pianta perenne, formanta da cespugli molto pungenti, che si sviluppano da rizomi sotterranei, appartenente alla famiglia delle Liliaceae.

Originaria delle regioni del Mediterraneo orientale e conosciuta fin dall’antichità, veniva usato come pianta medicinale.

La pianta produce numerosi germogli  chiamati turioni, ovvero, la parte commestibile, che si presenta tenera e carnosa, di sapore
dolciastro.


I germogli dell'asparago selvatico possono reperirsi in primavera sotto muretti a secco, ai piedi di arbusti selvatici.

Hanno un diametro medio di 6/7 mm , di un colore che varia dal verde chiaro al verde scuro toccando tonalità violacee all’apice.  

I fiori maschili sono generati da piante differenti da quelli femminili, sono piccoli, di colore giallognolo e di cattivo odore; i fiori femminili formeranno i frutti.

I frutti sono formati da piccole bacche di colore verde, che diventeranno nerastre a maturità compiuta, e sono tossiche. 

L’asparago selvatico ha azione diuretica dovuta alla la presenza dell’acido amminosuccinamidico, contiene anche asparagina o acido aspartico, che conferisce all'urina il tipico cattivo odore.

La comparsa del cattivo odore dell'urina è associata all'efficienza del sistema renale.

Un buon test del proprio sistema renale è quello di notare se, subito dopo aver ingerito asparagi si ha quel particolare odore alle urina, ciò indica che il nostro sistema renale è ben funzionante.

Facilita l’eliminazione dei liquidi in eccesso e dalle scorie prodotte dal metabolismo.

Controindicato a soggetti con patologia di calcolosi renale, perchè contiene una ingente quantità di acido urico e una minima quantità di acido ossalico.

Aumenta la fluidità sanguigna e può stimolare l’intestino pigro.


E’ consigliabile alle mamme in allattamento di evitare di mangiare questo prodotto dal momento che può apportare un cattivo sapore al latte.

Alcune antiche curiosità dicono che l’asparago svolgesse azione purificante per i reni e che il cattivo odore della urina avvenisse per la purificazione del corpo.
Le radici si diceva che fossero in grado di guarire il mal di denti e che l’olio estratto dalla pianta potesse allontanare le api.
L’asparago secondo i popoli dell’antichità aveva una funzione positiva sulla fertilità dell’uomo.

In dietetica riassumiamo l’Asparagus officinalis così:
Composizione per 100 g:
- Proteine 1,65 g.
- Glicidi 2,15 g.
- Grassi 0,2 g.
- Fibra grezza  1g.
- Vitamina A 1000 UI.
- Vitamina B1 160 mg.
- Vitamina B2 170 mg.
- Vitamina C 33 mg.
- Calcio 21 mg.
- Fosforo 62 mg.
- Potassio 205 mg.
- Ferro 1 mg.
L’asparago ha poco valore nutritivo, contenendo il 95% d’acqua.
Durante la cottura si ha una perdita del 25-40 % di vitamine.

Svariate sono le ricette delle tradizione garganica come:
Asparagi con agnello e uova.
Frittata di asparagi.
Asparagi sottolio.
Pancotto con asparagi.
Pomodorino fresco, asparagi e cardoncelli
e molte altre


E’ una pianta molto diffusa su quasi tutto il territorio garganico, si consiglia di raccoglierne la quantità giusta per il proprio fabbisogno, senza esagerare, al fine di non rendere sterile anche questa specie.


"Sulla Terra c’è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti,
ma non per l’ingordigia di pochi." 

Mahatma Gandhi 



Garganistan ® 2013

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